SALONE TORINO
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Prossimi appuntamenti

  • Giovedì 16 aprile- ore 17,30

    presentazione del volume

     

    con

    Ferrucio Capelli, Gianni Cuperlo

    Rinaldo Gianola, Lorenza Ghidini

    Luciano Fontana, Oreste Pivetta

     

    Casa della Cultura - Via Borgognona 3 - MIlano

  • Giovedì 16 - ore 17,30

    di Cecilia Mastrantonio

     

    l'autrice ne discute con 

     

    Elena Polidori

     

     

     

    Fondazione per il giornalismo Paolo Murialdi - Via Nizza 35 - Roma

  • Venerdì 17 aprile - ore 17,45

    presentazione del volume

     

    con

    Lorenzo Capitani

    Onide Donati

    Gabriele Franzini

    Elena Montecchi

    Stefano Morselli

     

    Fondazione Reggio Tricolore - Via Marsala 20 - Reggio Emilia

  • Lunedì 20 aprile - ore 17,30

    Presentazione del volume

     

    con

    Anna Finocchiaro

    Maria Grazia Giammarinaro 

    Lucia Visca

    Sabrina Deligia

     

    Fondazione Giacomo Matteotti - Via dell'Arco del Monte 99/A - Roma

da Bella Gente, gente comune

Per quasi 15 anni, lavorando al TgrLazio, ho battuto in lungo e largo, seguendo la cronaca, Roma e tutta la regione.
La Capitale, afflitta da mille problemi, balzata alle cronache nazionali per tanti delitti, blitz delle forze dell’ordine, arresti eccellenti, manifestazioni di protesta, nasconde però un volto meno conosciuto ma che ho avuto la possibilità di svelare.
Un volto-mosaico di tante facce di persone che nelle periferie come nei Rioni del centro storico lavorano per il bene comune.

Un “lavoro” di solidarietà e di sostegno ad altri cittadini, creando comunità, spesso schiacciata dal peso dell’essere lontani dal centro e per questo dimenticati.

da Donne di un altro mondo

La manifestazione volgeva verso un epilogo prevedibile e cruento, quando all’improvviso, udendo dietro di sé uno scalpiccio di zoccoli, Angelo aveva visto Fina in groppa a un mulo, con una bandiera rossa in mano, affrettarsi verso il corteo dei braccianti alla testa di un gruppetto di donne affannate e scarmigliate. Qualcuna teneva un bambino per mano. Con loro, Fina era andata a mettersi in prima fila, davanti agli uomini. Avevano visto i carabinieri, che già avanzavano ad armi spiegate, esitare e poi indietreggiare. Il capitano, un giovanotto biondo e allampanato, temendo che per una strage di donne e bambini inermi sarebbe stato l’unico a pagare il conto, e consapevole che la sua brillante carriera sarebbe finita nell’ignominia, aveva ordinato la ritirata.

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