QUEERSTORMING
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Prossimi appuntamenti

  • Venerdì 5 giugno - ore 18,00

    di Donatella Alfonso

    l'autrice ne discute con 

     

    Chiara Capini Genoa Social Forum

    Marcello Zinola giornalista

     

    conduce

    Giovanni Giaccone

    Che Festival - Music for Peace - via Balleydier 60, Genova

  • Mercoledì 17 giugno - ore 16,00

    di Roberto Colozza 

    ne discutono con l'autore

    Bruno Bonomi

    Giulia Crisanti

    Damiano Garofalo

    Gabriele Siracusano

    con la partecipazione di Tonino Cagnucci

     

    Facoltà di Lettere e Filosofia - Aula Frugoni Petrucci (III piano) - La Sapienza, Roma

  • Lunedì 22 giugno - ore 17,30

    di Adolfo Battaglia

     

    con

    Giuseppe De Rita

    Giuliano Ferrara

    Stefano Folli

    Giovanna Pancheri

    Angelo Panebianco

    presiede Maurizio Caprara

     

    Palazzo Baldassini - Via delle Coppelle, 35 - Roma

  • Lunedì 22 giugno - ore 19,30

    di Daniela Amenta

     

    insieme all'autrice

    Massimiliano Di Giorgio

    Laura Crialesi

     

     

    Via delle Terme di Caracalla - Roma

da Dio non perdona Roma

Per 24 ore nella Città Eterna non muore nessuno, i pazienti – anche gravissimi – si rianimano o scappano dalle barelle e perfino due anziani, dati per deceduti, resuscitano tra lo sconcerto dei familiari.
Nel quadrante sud della Caput la notizia viene accolta con sgomento dai titolari della ditta di onoranze funebri Bardocci & Figli mentre il prete spagnolo che officia i funerali è convinto che si tratti di un miracolo e chiede udienza al Papa.

A sbrogliare e a raccontare l’intricata matassa è il cronista di punta del quotidiano più letto della metropoli, Riccardo Valdesi, che in compagnia della fidanzata Anna cerca di ritrovare i malati fuggiaschi attraversando la città più marginale, imprevedibile e periferica.

da G8 2001. I giorni amari di Genova

Migliaia di articoli, video e testimonianze raccolte da libri, film e documentari. Milioni di pagine di atti processuali e parlamentari. Si è scritto e detto moltissimo sul G8 di Genova del luglio 2001, quei quattro giorni durante i quali l’Italia perse, di fronte ai suoi cittadini e al mondo, l’innocenza dell’essere garantiti dalle norme costituzionali a fronte di una deriva violenta di azioni delle forze dell’ordine – o parti di esse – nei confronti delle migliaia di manifestanti provenienti da tutta Europa e non solo che scandivano lo slogan “un altro mondo è possibile”. Ma quelle parole e quelle voci, benché imponenti, non sono bastate se oggi, a 25 anni da quei giorni di luglio, restano aperte ancora tante, fondamentali domande su quanto accadde – dalla presenza quasi indisturbata dei black bloc nelle strade della città ligure alla morte di Carlo Giuliani

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