SALONE TORINO
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Prossimi appuntamenti

  • Giovedì 14 maggio - ore 15,00

    di Stefano Romei

     

    con

    Natalia Andreani

    Antonella Napoli

     

     

    Salone del Libro di Torino - Padiglione Oval - Stand T74-U73

  • Sabato 16 maggio - ore 14,00

    di Donatella Alfonso

    con

    Natalia Andreani

    Domenico Chionetti

    Lucia Visca

    Marcello Zinola

     

    Salone del Libro di Torino - Padiglione Oval - Stand T74-U73

  • Domenica 17 maggio - ore 12,00

    presentazione del volume

     

    con

    Rinaldo Gianola

    Oreste Pivetta

    Marco Rovelli

    Bruno Quaranta

     

     

    Salone del Libro di Torino - Padiglione Oval - Stand T74-U73

  • Domenica 17 maggio - ore 14,00

    di Mario Consani e Stefano Passerelli

     

    con

    Guido Bandera Daniele Cerrato

     

     

     

    Salone del Libro di Torino - Padiglione Oval - Stand T74-U73

da Bella Gente, gente comune

Per quasi 15 anni, lavorando al TgrLazio, ho battuto in lungo e largo, seguendo la cronaca, Roma e tutta la regione.
La Capitale, afflitta da mille problemi, balzata alle cronache nazionali per tanti delitti, blitz delle forze dell’ordine, arresti eccellenti, manifestazioni di protesta, nasconde però un volto meno conosciuto ma che ho avuto la possibilità di svelare.
Un volto-mosaico di tante facce di persone che nelle periferie come nei Rioni del centro storico lavorano per il bene comune.

Un “lavoro” di solidarietà e di sostegno ad altri cittadini, creando comunità, spesso schiacciata dal peso dell’essere lontani dal centro e per questo dimenticati.

da Donne di un altro mondo

La manifestazione volgeva verso un epilogo prevedibile e cruento, quando all’improvviso, udendo dietro di sé uno scalpiccio di zoccoli, Angelo aveva visto Fina in groppa a un mulo, con una bandiera rossa in mano, affrettarsi verso il corteo dei braccianti alla testa di un gruppetto di donne affannate e scarmigliate. Qualcuna teneva un bambino per mano. Con loro, Fina era andata a mettersi in prima fila, davanti agli uomini. Avevano visto i carabinieri, che già avanzavano ad armi spiegate, esitare e poi indietreggiare. Il capitano, un giovanotto biondo e allampanato, temendo che per una strage di donne e bambini inermi sarebbe stato l’unico a pagare il conto, e consapevole che la sua brillante carriera sarebbe finita nell’ignominia, aveva ordinato la ritirata.

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